Damiani e Rossi a Porto San Giorgio – Se sei assalito dall’horror vacui sai dove rifugiarti

Voto 14,5

Quando sei seduto al computer e alcuni trai tuoi amici più cari sono a Parigi a gozzovigliare in quella che consideri “casa tua”, il lavoro c’è ma può essere rinviato all’infinito, il cielo è scuro e le temperature sono di dieci gradi al di sotto della media stagionale, quindi non puoi andare al mare. Le pagine di Auerbach su Julien Sorel e Zola le conosci oramai a memoria. Ti si accende una lampadina, che poi è sempre la stessa, e decidi di pranzare fuori, come quando sei a Parigi o a Milano, solo che lì, nel cuore pulsante della metropoli, hai l’imbarazzo della scelta, mentre in terra marchigiana bisogna ingegnarsi. Ci sarebbe Mauro Uliassi che dalla pagine di facebook corteggia i suoi amici con un nuovo menù per il pranzo. Ci pensi, ma la tua dolce metà dovrà tornare a lavoro, e la strada da percorrere sembra eccessiva per un pranzetto. In preda al panico ti rivolgi alla rete in cerca di un suggerimento che possa risolvere la giornata. Scrivo: “qualcuno mi consiglia un ristorate tra Civitanova e Pedaso per il mio pranzo di oggi!?!?” dopo pochi istanti appare un bollino rosso con la scritta “1”. Possibile che qualcuno abbia già risposto!?
Si, Carlo Cappelletti, gourmet stimabile che conosce bene le marche, suggerisce con sicurezza Damiani e Rossi. Avevo letto la sua recensione su Passione Gourmet e senza esitare riservo un tavolo. Doccia e macchina e fidanzata e ristorante. Alle 13.30 sono sulla spiaggia di Porto San Giorgio di fronte al bellissimo ristorante di Aurelio Damiani. Sono subito impressionato dalla presenza di altri commensali; non voglio sottovalutare gli indigeni, ma penso immediatamente “come mai c’è tutta sta gente a pranzo?!”, a Porto San Giorgio…
L’ambiente è molto accogliente, un buon mix tra un tipico chalet marchigiano di alto livello e un bistrot cittadino. L’apparecchiatura sembra casual, ma tutto è studiato nel dettaglio.
Arrivano subito i menù e leggo finalmente la proposta di questo ristorante, verso cui nutrivo delle riserve legate alla cittadina che lo ospita: notoriamente incline a seguire le mode del momento senza alcuna attenzione alle questioni essenziali.
Il menu non è sterminato, ma c’è da divertirsi. Vorremmo scegliere alla carta, attratti da un promettente risotto “acquarello” con crudo di gamberi, ma la signora che gestisce la sala suggerisce garbatamente di scegliere il piccolo menu del giorno. Detto fatto.
La prima portata è un carpaccio di polpo verace con mandorle, sedano e cipolla rossa.
Un’entrata convincente, in cui la materia prima esplosiva è sufficiente a se stessa, ma viene sapientemente valorizzata dalle profumatissime mandorle e dalla cipolla.
Intenso e deciso il primo piatto, dei bucatini di Gragnano alle cozze (del Cozzaro nero).
Secondo la mia dolce metà è impossibile ricavare da un prodotto così ordinario un piatto così stra-ordinario. La pasta è rimasta trenta secondi in più nell’acqua, ma la spolveriamo con grande ardore, perdonando (intimamente) lo chef, che si muove elegantemente nella cucina a vista.
Con una tempistica perfetta e con un coordinamento da manuale tra sala e cucina ci viene servito uno sgombro con le melanzane.
Anche in questo caso, un pesce povero ci regala una bel piatto. Rustico e sensuale, lo sgombro riesce a rimanere in equilibrio regalando buone gioie al palato. La materia prima ci appare ottima e proposta in una preparazione rassicurante ma impeccabile, che ne ingentilisce il sapore. Nel bicchiere, un pecorino di Irene Cameli regge bene il confronto.
Si chiude con un sorbetto alla fragola che rinfresca e addolcisce quel che resta del giorno.

Proveremo senza dubbio la degustazione lunga, in cui lo chef si cimenta con proposte più complesse, ma i piatti mangiati sono stati sufficienti per capire che Aurelio Damiani è un signore della ristorazione italiana. La sua è una cucina solida, in cui la tradizione trova un strada per farsi apprezzare anche al presente. L’affascinante locale che ha creato sul lungomare di Porto San Giorgio può essere apprezzato da tutti: il mangione più timoroso vi troverà grande qualità nelle preparazioni che è uso consumare negli altri ristoranti della zona. Il mangione appassionato potrà divertirsi scegliendo piatti più elaborati. I prezzi sono corretti, soprattutto se si considera la qualità delle materie prime selezionate, discreta la lista dei vini che viene proposta a prezzi ragionevoli, buoni i pani realizzati dallo Chef.
Purtroppo di Damiani e Rossi ce ne sono pochi in questa porzione d’Italia, così temo che la prossima volta non saprò reagire a questo tremendo horror vacui.

Menu del giorno euro 30. Grande degustazione euro 65. 

Damiani e Rossi

Lungomare Gramsci

Concessione 29

63822 Porto San Giorgio

http://www.damianierossi.com/

5 thoughts on “Damiani e Rossi a Porto San Giorgio – Se sei assalito dall’horror vacui sai dove rifugiarti

  1. Ciao,
    per luglio sarò in zona e volevo provare Damiani e Rossi, il sito non è attivo, ma è aperto attualmente?
    grazie e complimeti per le recensioni.

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