Trattoria trentasette @ Porto Sant’Elpidio – Sapori di casa mia

Quando si decide di andare in un ristorante per provare la cucina di uno chef di grande talento, osannato dalle guide o dalla rete, la preparazione assomiglia molto a quella per un concerto o una partita di calcio. Si prenota il ristorante con un certo anticipo, si raccolgono informazioni sui menù che propone in quel momento specifico, e si attende impazienti che arrivi il giorno fatidico per sedersi nel suo ristorante, farsi coccolare per qualche ora e poi riprendere la macchina ed essere riscaldato per giorni dal ricordo di un percorso mozzafiato.
Spesso però capita di mangiare fuori con gli amici, in un postaccio in cui non vorresti mettere piede, ma devi per forza, perché non tutti vivono il cibo come un’esperienza di piacere.Più spesso è la voglia di condividere con delle persone care un momento di convivialità a determinare la scelta del ristorante.
Altre volte invece sei in giro e non vuoi tornare a casa, dove ti aspetterebbero lunghe preparazioni prima di mangiare; a quel punto, nella testa, almeno nella mia, avanza uno stato d’animo fatto di gioia mista malinconia. “Devo cenare fuori ma non mi sono preparato psicologicamente per un ristorante di alto livello” – peraltro non è detto, anzi è improbabile che nel luogo in cui sei capitato di ristoranti di un certo tipo non se ne veda l’ombra – questa presa di coscienza segna il momento della malinconia, perché si forma l’impressione che stai per sprecare una serata e con essa anche qualche decina di euro. Allo stesso tempo c’è una piccola curiosità che monta, legata alla speranza di scovare in un luogo dal bassissimo grado di amenità, una piccola perla. È difficile, ma può capitare.
Allora ti affanni a cercare nelle guide digitali qualche indicazione, ma più sovente è un ricordo che viene da lontano a fornirti la suggestione vincente.
Nella fattispecie siamo a Porto Sant’Elpidio, e nel giro di due ore inizierà il concerto, dove posso sbattere la testa??
L’illuminazione arriva in fretta. Dovrebbe esserci una trattoria da qualche parte che, da quello che so, utilizza della pasta Cavalier Cocco. Dovrebbe essere garanzia di qualità, andiamoci! Ho visto una foto taggata da qualche parte… Me lo ricordo, si tratta della Trattoria 37. C’impiego un poco per trovarla, sebbene sia sul lungomare, ma queste zone per me sono off-limits. Mi parcheggio, il locale sembra simpatico. Entriamo.
L’ambiente è sobrio e tradizionale. Una trattoria carina, con grandi vetrate che danno un piacevole senso si ampiezza e pulizia. Una figura gentile si muove con un’antica eleganza tra i tavoli. Si tratta di Steafano Alessandrini, patron della trattoria che lascia la cucina a mani esperte, che lavorano una buona materia prima ittica. Si avvicina gentilmente, portando i menù (bonus, nei ristoranti del lungomare è spesso un miraggio) e un cestino del pane dentro al quale pesco immediatamente dei pezzi di focaccia.
La scelta non è molta, ci sono pochi piatti di mare che pescano completamente nella tradizione. Anche la carta dei veni è essenziale, ma ci sono alcune etichette che consentono di bere discretamente.
La cucina non elude. I paccheri Cavalier Cocco allo sgombro sono godibili. La pasta gioca un ruolo da protagonista, lo sgombro è profumato. Ci vorrebbe un minimo di mantecatura in più, ma ci piacciono. La frittura di paranza è quanto di meglio si possa trovare. Merluzzi, triglie, calamari sono fritti in maniera impeccabile, e la julienne i verdure rende il tutto ancora più gradevole.
La mia compagna assaggia altri piatti, un antipasto freddo (migliorabile) e degli interessanti gnocchi all’ortica, come si suol dire quando non si sa bene cosa dire: delicati (hihihihi)
Chiudiamo con delle fragole.

Una cucina semplice, dai sentori casalinghi, l’ideale se si vuole mangiare una materia prima locale di buon livello, trattata secondo le prescrizione della tradizione. Abbinata ad un servizio di rara cortesia consentono una serata piacevole a prezzi umani. Ogni tanto conviene frequentare trattorie di questo genere, ci fanno tornare con i piedi per terra, dove ci compete.
La prossima volta antipasti caldi e grigliata, da lontano sembravano degni di nota😉
Alla prossima.

Per un pasto completo circa 30 euro

Trattoria trentasette
via faleria, 37
63018 Porto Sant’Elpidio

One thought on “Trattoria trentasette @ Porto Sant’Elpidio – Sapori di casa mia

  1. La cucina, é una attivitá troppo nobile per essere ridotta alle vecchie dialettiche di classe. Il buono e il bello non conoscono patrie, né bandiere. E´ necessario assumere un umile spirito democratico per saper apprezzare e godere dei diversi linguaggi e estendere il palato e i sensi oltre le forme delimitate della polis. Anche per questo, il tuo blog é bello e interessante.Bravo Tito..

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