Il Casolare dei segreti – Che bella la tradizione marchigiana!

Voto 14
Il Casolare dei segreti è un gran bel ristorante. Si mangia bene, l’ambiente è curato, la location è incantevole, e Monaldo, che gestisce con la sua famiglia tutto l’ambaradan, è persona dall’invidiabile cultura gastronomica. Parlare con lui ha accresciuto in me la convinzione che viaggiare per l’Italia alla scoperta dei ristoranti più prestigiosi del paese, frequentare festival gastronomici, comunicare con gli chef più geniali, è indispensabile per uscire dalla mediocrità e offrire ai propri clienti un’offerta interessante e di grande piacere. Tra gli chef che conosco non è il solo, mi vengono in mente Enrico Mazzaroni del Tiglio o Paolo Mazzieri di Mangia, ma si tratta pur sempre di una rarità, quindi applausi. Inoltre, ed è questione affatto secondaria, al Casolare dei segreti si può entrare sempre con grande serenità, perché i prezzi sono di onestà assoluta. Il menù cambia stagionalmente, dunque i piatti e le materie prime, scelte accuratamente tra gli artigiani locali, sono in continua evoluzione. Il risultato di tanta passione, studio, attenzione finisce nei piatti, saldamente ancorati alla tradizione, ma realizzati con tecniche di cucina contemporanee.
Le Marche avrebbero bisogno di più ristoratori di questo genere, con i piedi per terra, e con grande professionalità.
Per la nostra cena abbiamo scelto alla carta, assaggiando una buona quaglia fritta con insalata di rucola e pompelmo rosa.
Un piatto semplice, che non ci sconvolge, ma che si fa apprezzare per la materia prima e la perfetta frittura.
Con i primi il livello sale. I tonnarelli fait maison alla carbonara con crema di fave sono un piatto lussurioso.
La cottura è perfetta, la mantecatura impeccabile, il piacere raggiunge livelli altissimi. Mentre mangi non puoi fare altro che pensare “che buoni!!”, e se non ci sono elementi disidratati, sferificati, ecc. chissenefrega!.
Le tagliatelle tirate a mano con il ragù di anatra biologica sarebbero un capolavoro se la cottura della pasta non fosse appena sopra il limite.
In verità si tratta di una sfumatura, che molti altri commensali non condividerebbero. È un piatto solido, che le mamme marchigiane preparano per il pranzo della domenica.
Il piccione è la mia passione, così non posso esimermi dall’ordinarlo. Al casolare viene proposto in due versioni, il petto è cotto in padella, mentre le ali sono lavorate al forno.
In abbinamento degli asparagi selvatici accompagnati da un golosissimo guanciale. Piatto delizioso. La materia prima è di straordinaria qualità, aggredisce delicatamente il palato, riuscendo a persistere come capita solamente ai piatti veri. Ci piace da morire, nonostante nel piatto ci sia un residuo di sangue eccessivo, dovuto probabilmente ad una carne uscita troppo tardi dal frigo.
Si conclude con un pistacchio in tre versioni, gelato, catalana, muffin, che conclude degnamente una bella cena.
Un rosso conero sorprendente ci fa compagnia nelle 2 ore scarse che impieghiamo per consumare la nostra mensa e ci fa avvicinare alla macchina compiaciuti, contenti e un po’ traballanti.
Un ristorante presente in tutte le guide più importanti, che merita di essere visitato.
Se non lo sapevi, sallo!

Per un pasto completo 35 euro.

Il Casolare dei segreti
 c.da san lorenzo, 28 62010 Treia (MC)
http://www.casolaredeisegreti.it/

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