Emilio @ Casabianca di Fermo – Una stella da lucidare

Voto 13,5

Nella neonata provincia di Fermo il ristorante con maggiore blasone è indubbiamente Emilio di Casabianca. La guida Michelin da diversi anni conferma una stella, indice di un “ristorante molto buono nella sua categoria”. Il locale ha un aspetto gradevole: l’ambiente è elegante, il servizio è competente, la mise en place è essenziale, ma di buon gusto. I tavoli sono ben distanziati e tutto questo concorre in maniera decisiva ad una buona impressione complessiva. Il menù è articolato, ci sono tre degustazioni, ma la vocazione e la cultura locale sembrano suggerire di scegliere alla carta. Un ristorante tutto pesce, in cui la materia prima appare molto variegata anche se sempre – e correttamente – legata alla disponibilità dell’adriatico.
Questi, come scrivono blogger più scafati, sono i pre-requisiti per un ristorante di qualità. Dunque nessuna sorpresa. Quello che manca al Ristorante Emilio è un balzello ulteriore, uno slancio, uno scatto in avanti che lo possa condurre ad un livello superiore, quello per intenderci, che t’induce a stropicciarti gli occhi quando vedi arrivare un piatto, quel livello che riconosci subito quando al primo boccone un brividino ti sconvolge. Sia chiaro, Emilio è un ristorante con una cucina solida, che regala anche delle soddisfazioni, ma lo fa con maggiore confidenza in un corposo spaghettone Benedetto Cavalieri ai frutti di mare che più classico non si può. Rustico d’aspetto e di concezione, più raffinato in bocca. Buono. Oppure l’ottima frittura, con una triglia e dei totanetti che sembravano ancora vivi. Ma pur sempre di frittura si tratta. Il piatto forse più rappresentativo, quello che sintetizza la cucina dello chef. Danilo Bei è la seppia con giardiniera fatta in casa. In un ristorante sulla spiaggia questo piatto si chiamerebbe insalata di mare e sarebbe realizzato con una pessima materia prima, sia ittica che vegetale. La versione di Emilio è, al contrario, di ottima qualità, e il risultato è di buon livello. Non ci sono sussulti, al limite un pizzico di compiacimento per aver mangiato per una volta una seppiolina come si deve.
Sui dolci si potrebbe lavorare di più, mentre il “cestino” del pane non è stato all’altezza.
La lista dei vini non è indimenticabile, ma per noi che ci accontentiamo di un profumatissimo pecorino Cherri, può bastare così.

Mise en place

Insalatina di gallinella e gamberi

Seppia e giardiniera

Frittura

Scampi, crema di borlotti, asparagi

Spaghettoni Cavalieri ai frutti di mare

Riso limone e sogliola

Crostatine alla frutta

Piccola pasticceria

Un ristorante che non stupisce per fantasia, ma che sa regalare tutto sommato delle buone sensazioni, soprattutto se si è alla ricerca di una cucina di mare tradizionale, realizzata come si deve. Si potrebbe e si dovrebbe osare di più, perché la clientela borghese che frequenta questo ristorante non va solamente seguita, ma intelligentemente indirizzata. In questo modo, oltre a medici e avvocati, si potrebbero iniziare a vedere anche studenti e  appassionati, che, con tutto il rispetto possibile, hanno volti più simpatici…
Torneremo volentieri, sperando di registrare qualche evoluzione, per poter alzare il voto.
Daje!

La mia cena (tris di antipasti, primo, dolce) euro 50 (b.e.)

Emilio
via A. Giradi, 1
Loc. Casabianca di Fermo

6 thoughts on “Emilio @ Casabianca di Fermo – Una stella da lucidare

    • divavina…neanche l’acido muriatico, la mia unica pessima esperienza marchigiana è stata proprio Emilio…per non parlare dell’arredamento, i bagni sono indecenti! Davvero non so la stella come l’abbiano ottenuta…

      • secondo me questa simpatica signora ha sbagliato locale, perché un commento simile da un ristorante del genere è inammissibile,probabilmente mangia molto spesso in pizzeria.

      • Caro sig Cinti leggo solo ora il commento…mi spiace, ma la simpatica signora invece ha provato varie stelle michelin ed in pizzeria non ci va quasi mai, perchè è anche brava a cucinare e preferisce la sua…

  1. Queste considerazioni mi sembrano un tantino dure. Capisco che quando le aspettative sono alte è più facile rimanere delusi, ma trovo che Emilio sia un buon ristorante…e poi a me l’arredo è piaciuto😉

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