La Luma @ Montecosaro – Una piacevole sorpresa sulle colline maceratesi

Voto 13,5

Montecosaro è un piccolo comune della provincia di Macerata, adagiato su una collina dalla quale si scorge un panorama stupendo, che va dagli appennini all’adriatico. Nonostante la vicinanza al mio comune natio non mi era mai capitato di visitarlo, forse perché i borghi di questo genere sono la regola nella provincia marchigiana, o forse per sbadataggine. A mia discolpa posso dire solamente che se avessi saputo per tempo che in questo piacevole contesto avrei potuto trovare un ristorante degno di questo nome, l’avrei raggiunto prima, e con più costanza.
La Luma è un ristorante – e anche un hotel – che si trova nel centro storico. Si può arrivare una domenica mattina e non incontrare nessun indigeno a cui chiedere informazioni, ma scovarlo non sarà affatto difficile. Si entra e d’impatto l’impressione è molto positiva: la sala da pranzo ha l’ampiezza di un salone da ballo country chic. Le tre navate su cui sono disposti i pochi tavoli consentono distanze siderali grazie alle quali si può parlare liberamente con il proprio commensale senza che nessuno s’intrufoli nelle conversazioni.
I tavoli, anche quando si mangia in due, sono ampi e apparecchiati come si confà a un locale alla ricerca di un’ eleganza tradizionale che comunichi naturalezza. La stessa naturalezza che si riscontra nell’attento e competente servizio, affidato alla padrona di casa e a un brillante e professionale cameriere.
Le buone sorprese non si esauriscono solamente nel fattore estetico. La lettura del menù ci regala una certa soddisfazione: i piatti evocano la tradizione, ma nulla, almeno nelle descrizioni, appare scontato. Non ci sono degustazioni, quindi scegliamo alla carta con grande libertà perché i prezzi si lasciano apprezzare per l’onestà.
Per iniziare la cucina ci da il benvenuto con una entrée molto ben pensata.
Granita di crodino, polenta con salsiccia, olive al forno.
Sul tavolo si materializzano anche dei pani di buona fattura, con un apprezzamento più pronunciato per l’interessante croissant salato.
Il primo antipasto è una terrina di foie gras didascalica, che non ti aspetteresti così precisa in un borgo evidentemente poco sensibile ai richiami d’oltralpe.
I fichi caramellati e la salsa di olive si uniscono ad una croccante misticanza appena irrorata di aceto balsamico per vivacizzare una terrina che non ti stancheresti mai di spalmare sul  pane, specie se si tratta di un pan brioche con cui la cucina ha la cortesia e la buona creanza di accompagnare il piatto. Ci piace assai!
Molto ben eseguita la marchigianissima insalata di gallina (il lesso della domenica!) su letto di cicoria, con un’ottima salsa verde d’accompagnamento.
Il risotto acquerello agli spinaci (foto d’apertura) è mantecato in maniera magistrale. La fonduta di gorgonzola e il bacon croccante, insieme, sono forse troppo aggressivi e alla lunga appesantiscono. Ma nel complesso, soprattutto nella fasi iniziali, il risotto stupisce per concentrazione di sapore e golosità. Un abbinamento con una tartare al posto della pancetta lo avrebbe forse ingentilito un poco.
Più tradizionali le polpette di agnello accompagnate con dei ceci, un piatto rassicurante che non delude, grazie anche alla buona materia prima.
Saremmo già arrivati al capolinea, ma nella carta dei dolci c’incuriosisce un tortino al cioccolato Venchi con gelato al pecorino.
Nulla di nuovo sotto il sole, ma il dessert è impeccabile e nella sua semplicità riesce ad ingolosire senza essere stucchevole.
Arriva anche una piacevole piccola pasticceria che accompagna un ottimo caffè.
Un bel ristorante con una identità precisa basata sul territorio, sulla gentilezza e sulle cortesie per gli ospiti. Nulla è deludente, al contrario, si esce dalla Luma con un ottimo ricordo che persisterà a lungo. Non si tratta di una cucina indimenticabile, ma l’offerta complessiva del ristorante instilla nel visitatore la voglia di tornare al più presto per lasciarsi sedurre nuovamente da questo team di bravi professionisti.

Peccato che le guide nazionali non attribuiscano voti appropriati a questo ristorante che meriterebbe maggiori riconoscimenti. Per quanto ci riguarda, lo consigliamo vivamente, senza timore di essere smentiti.

Per un pranzo soddisfacente sono più che sufficienti tre piatti, che pagherete intorno ai 30 euro.

La Luma
Via Bruscantini, 1 –  Montecosaro (MC)
http://www.laluma.it/

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