Vincanto @ Jesi – Un’ oasi nel deserto del reale

Voto 13,5

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C’è una porzione di Marca, tra il Montefeltro e il Parco del Conero, che le maggiori guide gastronomiche rappresentano come un deserto del reale: un luogo privo di ristoranti verso cui valga la pena dirigersi. Una rappresentazione così cupa scoraggerebbe chiunque dal recarsi in quella zona maledetta, ma non due giovincelli che alle 19.45 di un venerdì postfestivo non hanno nulla da fare e decidono che Jesi potrebbe non essere così lontana se il giovane Chef Luca Sancricca saprà farli divertire. Arriviamo grazie ad un navigatore che useremo anche per le vie cittadine, perché Jesi è terra mai vista prima, ed è un peccato perché sembra un posticino che nonostante il freddo pungente può riservare belle sorprese (oltre ad aver dato i natali al tre volte scudettato nerazzurro Roberto Mancini).
Alla fine siamo costretti a chiedere informazioni, ma il ristorante Vincanto è lì, proprio dietro alla piazza principale.
Il locale ha uno stile poco decifrabile da un punto di vista dell’arredo, non ci sono lunghe tovaglie o sedie dal disegno particolare, ma l’impressione generale è positiva grazie soprattutto ad una gestione della sala che contribuisce a creare un’atmosfera sobria e rilassata. Forse il ristorante accoglie troppi tavoli, limitando un poco la privacy, ma ça va.   Il servizio è gestito in maniera impeccabile da professionisti che conoscono il loro lavoro, molto ben coordinato con la cucina, contribuisce in maniera determinante alla buona riuscita della cena. La carta dei vini è risicata, andrebbe sensibilmente rimpolpata. Il menù invece presenta una buona varietà di proposte di mare e di terra e delle degustazioni che consentono di mangiare a prezzi molto onesti. Si inizia con un pane eccellente accompagnato da un burro di buona fattura.
IMG_3124L’omaggio della cucina sono delle ottime scarpette di seppia accompagnate da una  classica lenticchia.
IMG_3128La tartare di tonno pinna gialla con straccetti di burrata e misticanza è un buon inizio, favorito da una buona materia prima, servita però in porzione omeopatica.
IMG_3134L’ insalatina tiepida di canocchie al vapore e finocchi all’essenza di sesamo con una interessante vinegrette al melograno è una proposta dal nome accattivante che non ha altrettanto successo nel piatto. Risulta anonimo e poco equilibrato.
IMG_3136Buoni gli involtini croccanti di triglia con carciofi brasati in salsa livornese. Piatto che rischia un eccesso di sapidità ma che risulta goloso e ben eseguito, con una pasta kataifi che consente alla triglia di preservare la sua intensità.
IMG_3138Il polipo arrostito al tartufo nero con purè di sedano rapa e vellutata di funghi porcini avrebbe bisogno di maggiore pulizia, togliere invece di aggiungere.
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Apparentemente rustici ma interessanti i cappelletti di gallinella di mare in brodo piccante di vongole e cime di rapa.
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Suadenti e appaganti gli spaghetti alla chitarra di Gragnano con molluschi, pomodorini e dei commoventi calamaretti arrostiti.
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Buono il cannolo ripieno di cremoso al torrone con gelé di clementine e crema inglese alla “Strega”, anche se ci si aspetterebbe una sfoglia differente.
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L’esperienza complessiva è stata godibile ma ci piacerebbe sperimentare la mano di questo chef su preparazioni più coraggiose che dovrebbero essere nelle sue corde, grazie anche all’esperienza maturata in ristoranti di alto livello. L’impressione è invece quella di un’eccessiva prudenza, dovuta senza dubbio alla sacrosanta necessità di far coesistere la volontà di divertirsi tra i fornelli e quella di sopravvivere. Una maggiore attenzione su alcune materie prime abbinata alla ricerca di nitidezza e pulizia dei piatti potrebbero essere buoni punti di partenza.
Se siete di passaggio in queste lande tutte votate all’industria e al basket fate un salto al Vincato ne uscirete sicuramente soddisfatti e con un portafogli non gravato da spese folli.

Alla carta euro 45 , menù degustazione euro 35

Ristorante Vincanto
via Federico Conti 2, Jesi (AN)
http://www.ristorantevincanto.it/

3 thoughts on “Vincanto @ Jesi – Un’ oasi nel deserto del reale

  1. 3 volte scudettato nerazzurro??? vorrai dire 2!
    comunque mi sembri un po troppo tirato col punteggio anche rispetto ad altri ristoranti.
    ciao

  2. Di solito mi faccio prendere abbastanza dall’entusiasmo e sparo voti molto alti a chi, secondo la critica ufficiale, meriterebbe meno. In questo caso mi è sembrato di avere a che fare con un buon ristorante in cui tornerei e tornerò, però avevo qualche aspettativa in più, sia sulle materie prime sia sulla creatività della proposta. Comunque incasso la critica e se la la prossima visita sarà migliore non avrò timore di correggermi. Ciao

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