Café les Paillotes @Pescara – Il bello ben fatto

Voto 15,5
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Pescara è una cittadina amena, dominata dal mare, dal verde e da tanta tranquillità. In questa, come in molte altre realtà italiane, è possibile condurre una vita agiata, immersi nel bello, in una realtà poco aggressiva, affatto soffocante, e vivace. La ciliegina sulla torta è l’alto livello della ristorazione locale, di cui Café les Paillotes è la punta di diamante. Non mi soffermo a parlare dell’imponente struttura che domina il lungomare sud di Pescara, perché si tratta già di informazioni conosciute. Qualche notizia in meno (anca a causa i un sito internet non aggiornato da mesi) si ha sulla cucina di Davide Pezzuto, giovane chef campano, che ha ereditato i fornelli del ristorante dalla metà dello scorso anno.
Ho trovato una cucina ghiotta e tecnicamente valida. Forse un tantino greve in alcune preparazioni, soprattutto a causa delle fritture, ma sicuramente piacevole e a tratti interessante. Il ristoante merita certamente una visita più attenta e una valutazione più seria di quanto possa fare oggi, dopo un pranzo consumato rapidamente, ma la prima esperienza è sufficiente a intuire che la strada è stata azzeccata. Nonostante il nuovo chef abbia preso in mano la situazione da pochi mesi i risultati sono già ottimi. La cacio e pepe con gamberi bianchi marinati è un piatto paracadutato dalla casa madre (La Pergola del Cavalieri Hilton), si tratta dunque di un grande piatto. Forse la nota pepata, sul finale, quado i gamebri scompaiono dal piatto, diviene invadente, ma l’idea di mitigare la grassezza di un piatto della tradizione romana con eleganza di un prodotto nobile e perfttamente lavorato è impeccabile. Anzi, merita qualche applauso. Interessanti gli antipasti. L’insalata di mare è ricca come non mai. La materia prima è ottima (in particolare il polpo intenso e le mazzancolle odorose) però, nel complesso, il piatto sembra un po’ slegato. La triglia fritta, su burrata e salsa all’arancia, è golosa e ben fatta. Il migliore degli antipastai è la gallinella accompganata da foglie di borragine fritta e da una splendida salsa ace. Rustico ma filologicamente corretto il pancotto ai frutti di mare, che mi ha ricordato la scarpetta di Uliassi (solo ricordata però!!!). Il babba è buono, ma forse da un cuoco campano ci si può attendere di più
Il locale evoca territroi esotici, ma questa sua accentuata caratterizzazione non lo priva del fascino e dell’eleganza che si addicono a tacole come questa. Il servizio è affidato a dei giovani di alta scuola, garbati e molto abili.
I prezzi sono ragionevoli, il menù offre molte degustazioni e piatti di grande interesse, e d’estate la veranda potrebbe regalare pranzie e cene molto romantici. Café les Paillotes è un punto di riferimeto per chi voglia gustare una cucina di pesce ineccepibile (se escludiamo l’accostamento ai latticini, ma tanto oramai vale tutto!), ragionata, ma di facile interpretazione. Mente e palato vi saranno grati. Chapeau!
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Il mio pranzo euro 50. Degustazioni euro 50, 60, 90.

Cafè Les Paillotes
Piazzale Le Laudi, 2 – Pescara
http://www.lidodellesirene.it

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