Maison Troisgros – Roanne (FR)

Voto 18SAM_1047

Alcuni la chiamano follia, per altri è consapevole voglia di vita. Ciascuno ne va alla ricerca nei modi più vari, noi, oggi, lo facciamo anche e soprattutto attraverso la tavola. Ricercando emozioni e sensazioni che arricchiscono la mente, che depositano impronte marcate sull’esperienza, producendo di volta in volta delle piccole lacerazioni nel modo di pensare e di essere, che aprono varchi incommensurabili alla novità e al cambiamento, dell’io più che del ventre. Il valore che noi attribuiamo a una esperienza gastronomica è di tipo psicologico: ogni pasto è l’occasione per un confronto intimo con la propria identità che cerchiamo di modellare sulla scorta di esempi e storie che conosciamo personalmente o di cui abbiamo sentito dire. Vita in abstracto e vita concreta si uniscono in un abbraccio quando seduto ad una tavola galante dei fremiti rendono il corpo instabile a causa dell’emozione che lo sta assalendo: è il preludio ad un’orgia di piaceri che aggrediscono il ventre e, immediatamente dopo, si riversano nella mente che, immaginandosi in quella precisa situazione, tanto idealizzata, ha come risultato visibile, di uno stato tellurico e tumultuoso, un sorriso. Ecco. La ragione che ti spinge a coprire una distanza di mille chilometri per raggiungere la Francia e cenare in uno dei più importanti ristoranti d’Europa, è immaginarsi con quel sorriso.
Il motivo profondo dell’adorazione della cucina elegante, quello che supera d’un balzo le acidità e le consistenze, la grassezza o la dolcezza, diventa chiaro solamente in momenti molto particolari, grazie a esperienze come quella che abbiamo avuto da Troisgros. Continua a leggere
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