L’Arcade @ Porto san Giorgio – Eppur si muove

Voto 13,5
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Abitante della provincia fermana, questa volta devi farti un esame di coscienza e cercare di non affondare l’ennesimo ristorante di qualità che prova ad emergere nel tuo territorio. So che per te è complicato comprendere la grammatica della gastronomia contemporanea. Mi rendo conto che in qualche modo ti senti ancora un Italiano del “paese della fame”, e quindi preferisci la sensazione della sazietà al piacere travolgente dell’esperienza. So che in casa tua non mangi mai un pesce degno di questo nome, quindi quando ti siedi ad un ristorante pensi che quel chilo di scampi che ti propinano per meno di venti euro sia una libidine. Ma ad un certo punto, dovresti iniziare a capire, anche tu, che tutt’intorno a te hai costruito un castello di sciocchezze. Che le tue abitudini sono provinciali e autodistruttive, che sei il responsabile del fallimento dei migliori ristoranti del nostro territorio.
Stavolta puoi rifarti e la preghierina che ti rivolgo potrebbe aiutarti in questo buon proposito. In via Giordano Bruno è stato aperto da qualche mese un locale gestito da alcuni giovani ragazzi. Non farai fatica a fartelo piacere perché la sua estetica ammicca un po’ alla moda minimale della milano a cui pensi in qualche sorta di rifarti. Certo, nel locale c’è qualche tavolo di troppo, ma tu a queste cose sei più che abituato, dunque non sarà un problema. Quando ti sederai potrai notare un tovagliato non eccelso, ma una bella posateria e calici discreti.
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Il menù è essenziale, come dovrebbe essere in ogni buon ristorante. Per farti capire che aria tira arriverà in tavola una rivisitazione della panzanella, non farti prendere dallo sconforto, la storia della cucina è una catena di tradizione e innovazione.
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Ecco la prima cosa che ti metterà in difficoltà: non ci sono gli antipasti caldi e freddi. Niente insalata di mare decongelata, niente salmone marinato, niente raguse in umido. In compenso, il velo di orata in crema di piselli, con insalata riccia e fori, zucchine e granita di olivello spinoso potrà piacerti.
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È l’indicatore di una cucina moderna e tecnica a cui faresti bene ad affezionarti. Se però vuoi qualcosa di più rassicurante, scegli una sestina di ostriche con vinaigrette di scalogno, pan brioche abbrustolito e burro demi-sel.
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In Francia la domenica mattina al Baron Rouge, nella zona della Bastille, le ostriche si mangiano in questo modo. Il burro rende il piatto più equilibrato, mentre lo scalogno conferisce freschezza. Per una volta potrai mettere da parte il limone e sperare che queste nuove sensazioni non ti spiazzino troppo.
Il secondo momento di difficoltà lo vivrai leggendo i primi. Non ci sono le mezze maniche allo scoglio. Ma vedrai che la pasta ti piacerà.
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Lo chef realizza dei tringoli ripieni di orata di ottima fattura e li serve su un mosaico di pomodorini e pesto saltandoli con cozze e vongole. Un piatto che potrà sembrarti semplice, ma prova a vedere nella straordinaria gentilezza dei molluschi un gesto tecnico meritorio. Si tratta di un piatto raffinato, non dire delicato. Mi raccomando.
Potresti già essere satollo, ma ti consiglio di assaggiare una pietanza. Manca la frittura e non potrai gustare una grigliata, ma oramai te lo aspettavi. Allora scegli la costoletta di rombo con foie gras.
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Certo, mi dirai, potevano chiamarla diversamente. In quel modo l’ha già chiamata Cedroni che ne ha fatto un piatto megagalattico; perdonali, sono giovani. I colori e i primi bocconi potranno suggerirti un’impressione non pienamente positiva. Ti sembreranno troppi ingredienti, ed in effetti potresti aver ragione, ma ognuno di essi ha un senso. Il rombo e il foie si sposano perfettamente. Il primo ha una cottura troppo pronunciata, il secondo è perfetto. La nuvola ai frutti rossi è un po’ invadente, ma dà la giusta acidità, mentre la cottura rischia di privare il finocchio della sua naturale balsamicità. Un piatto su cui bisognerà lavorare, ma in fondo raggiunge già un livello sufficiente, non trovi? I dessert ti sembreranno molto buoni perché sono eseguiti bene e, in fondo, non risulteranno spiazzanti come i piatti precedenti.IMG_3884
La panna semicotta con frutti rossi, pane abbrustolito e formaggio erborinato è goloso, ma il cannoncino morbido ma croccante al pistacchio con tè verde con gelato al limone e basilico è di livello superiore.
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Saranno passate due ore e penso che anche tu, nonostante la materia prima di buon livello, nonostante la linea di cucina palesemente attuale, nonostante la precisione tecnica, avrai apprezzato e forse ti sarai convinto che a volte vale la pena azzardare.
Se mi prendi in parola e decidi di riservare un tavolo poi fammi sapere cosa ne pensi, e fai girare la voce, il giovane chef Nikita Sergeev ha le potenzialità per svecchiare la cucina della costa più autoreferenziale dello stivale. Non so tu, ma a me non dispiace affatto avere un buon ristorante vicino casa. Un ristorante che offre qualcosa di nuovo.
Perdonami se te lo segnalo da ultimo: i prezzi non sono propriamente lievi. La degustazione a 50 euro è la soluzione migliore, alla carta il prezzo sale. Anche io, se proprio devo dirtelo, avrei preferito prezzi più bassi. Principalmente perché una nuova apertura deve sapersi conquistare certi livelli di prezzo anche se già possiede strumenti tecnici ed esperienza che consentono al commensale di fare un’esperienza gustativa sopra la media. Ma ti assicuro che dopo qualche portata non penserai più al portafogli.
A volte, caro amico, quei locali che frequenti mi ricordano tanto l’arte futurista… Per capire fatti un giro alla Tate Modern di Londra e nella zona delle avanguardie, sopra un piloncino vedrai un vasetto. Non è  tonno scaduto, non tentare di aprirlo. Leggi bene la didascalia e torna  a casa a meditare. Quando sarai in uno di quei locali pieni di bella gente che si fa portare bottiglioni di champagne dozzinale con i bengala a segnalare la sua elegantissima scelta, sappi che stanno per rifilarti merda, e neanche d’artista.
Un’apertura di sicuro futuro e con un buon presente. Sapevatelo😉

Una cena completa euro 60.

L’Arcade
via Giordano Bruno, 76
Porto San Giorgio (FM)
http://www.ristorantelarcade.it/

15 thoughts on “L’Arcade @ Porto san Giorgio – Eppur si muove

  1. Caro Vantito non ho ben capito la parti finale del tuo commento ma forse sarà colpa del mio incerto italiano…. se poi vuoi che sinceramente risponda alla tua domanda sul rombo … uno dei piatti più pasticciati (e sono clemente) dopo una certa oca di cui sopra, mai mangiati nella mia vita. Ma come hai detto tu sono giovani …. pero ti assicuro che non i tempi che corrono i soldi sono sempre vecchi!!!! soprattuto quelli spesi male….

  2. La parte finale è confusa anche per me, apprezzo lo sforzo di seguirmi nonostante tutto!
    Comunque lei mi sorprende sempre, ha già visitato questo ristorante dopo appena un mese dall’apertura. Chapeau

    • bella recensione.
      lo provero al piu presto.
      una domanda a divadivina…quindi il vicolo del curato ti è piaciuto?
      io gli ho dato 2 opportunità, e un altra volta ci ho mandato una coppia di amici…
      purtroppo sono state delle vere delusioni, soprattutto dal punto di vista del servizio….

  3. Non mi dispiace ….
    ho visto una mano leggera ….ma forse ho avuto solo fortuna…
    in quanto a questo ristornate non ti precipitare troppo in fretta….andrei prima da Marilin a Grottammare che non mi dispiace affatto…. molto delusa sono stata invece da quella che poteva sembrare una promessa il Sabia… sulla costa è sempre la stessa storia un po di successo gli da subito alla testa e c’è tanta penuria di buoni ristornati che appena mettono un po di rombo con una fetta di fegato grasso pensano di essere un nuovo Cedroni poi magari non sanno nemmeno condire un l’insalata….

    • ciao diva!
      da marili a grottammare ci sono stato dopo averlo visto su questo sito e devo dire che siamo stati bene, i ragazzi erano molto attenti, premurosi e simpatici….ma non mi ha fatto impazzire.
      qualche altro consiglio marchigiano?

      • Le marche non riservano grandi sorprese …. se qualche stellato delude …. immaginiamoci in resto…. e la costa, come ho detto, è quella che più di tutto mi delude. Il pesce congelato, e mal cucinato, e sul servizio stendiamo un velo pietoso (e ti posso assicurare che ne ho provati molti). Mood a Civitanova è un buon ristorante, un ottima esperienza la ricordo da Zunica, c e un ristorantino a Ortezzano che non è male, e poi … c e ne uno in montagna che piace tanto al nostro Tito.

      • A Marili darei qualche possibilità in più, i ragazzi meritano e alcuni piatti centrano l’obiettivo. In ogni caso il mio voto indicava un ristorante che fa una cucina corretta e che riesce a dare buone sensazioni. Da tenere presente anche il prezzo, più che corretto.
        Potresti provare Pepe Nero a Cupra Marittima, la nuova avventura di Michele Alesiani. Lo testerò a breve.
        Il Tiglio negli ultimi tempi mette in fila alcuni piatti di livello internazionale. Ti consiglio di andare se non l’hai mai fatto, o di tornarci per registrare le evoluzioni. Per me è difficilmente replicabile una cena da Enrico.
        Io sono legatissimo anche a Mangia di Civitanova, se vai puoi dire allo chef che ti mando io, ti farà divertire. Poco tempo fa mi ha regalato una cena che definire indimenticabile è riduttivo, conclusa con una crostone di pane, foie gras e olio all’azoto liquido da panico totale!

  4. ps: poi se vuoi impazzire hai solo un alternativa… IL POLLO CON L INSALATA CHE SI FINISCE DI MANGIARE INTINGENDO IL DITO SUL PIATTO…..19. 75 …. E CHE DIO SIA BENEDETTO……INSIEME A MAURO …OVVIAMENTE….

  5. si marili infatti direi che ha un rapporto qualità prezzo imbattibile, un po come il tiglio dove sono già stato 3 volte…da mood, sempre leggendo qua, sono stato la scorsa estate e devo dire che alcuni piatti erano davvero eccellenti, ma uno, quello che doveva essere la punta di diamante della cena, la coda di rospo dalla testa ai piedi (mi sembra) era immangiabile…freddo, insapore…boh…però mi sono ripromesso di tornarci.
    è che ultimamente voglio sempre provare posti nuovi ma grandi novità mi pare d aver capito che non ce ne sono!

    • qui da voi usa un proverbio.
      ….”chi lascia la strada nuova per la vecchia…..”
      Ma non mi hai detto che ne pensi di Uliassi….

  6. Approposito dimenticavo….
    se proprio vuoi provare qualcosa di nuovo di invito ad andare da ARZAK sono tornata proprio ieri ….certo ti sta un po fuori mano ….ma ne vale la pena…

  7. eh diva…tu sei troppo oltre…
    da uliassi ci sono stato una sola volta (sigh) il mio non stipendio da praticante avvocato non mi permette di fare di più…
    se vi chiedo un posto dove andare a botta sicura per una ricorrenza speciale questo luglio, pesce, da ancona in giù fino a porto san giorgio…c è qualcosa di nuovo degno di nota?

  8. ma ragazzo …. per un occasione speciale ci vuole Mugaritz…
    per il resto da ancona in giu pesce congelato fritture bisunte e servizio pessimo …. a …. magari se vuoi una brutta copia di uliassi a prezzi più bassi puoi andare alle Torre di numana (peccato che sia chiuso a numana c era un ristorante fantastico che io provai proprio a ridosso della chiusura,, il cuoco era bravissimo,ma il nome mi sfugge!!))

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