Osteria Ophis – Offida (AP) – Più Ophis meno chiacchiere

Voto 13,5

entrata

Ce ne fossero di ristoranti come l’Osteria Ophis di Offida. Modestia, garbo, premure, qualità e infine, ma non per importanza, tanto mestiere e abilità in cucina. Uno dei rari ristoranti che in maniera intelligente raccolgono gli insegnamenti dei più grandi ricercatori del settore gastronomico e giudiziosamente, in maniera onesta, cercano di metterli in pratica, filtrandoli con la propria personalità e le proprie passioni.
Ce ne fossero di ristoranti con un servizio giovane e tecnico, fatto da professionisti. Ce ne fossero di ristoranti che rispettano sempre e comunque la territorialità e la stagionalità senza piegarsi alle mode passeggere. Ce ne fossero di ristoranti in cui stare a tavola è un piacere, in cui non si ha paura del conto, in cui si può tornare spesso.
Ophis, alla prima visita, ci è piaciuto molto. Non è un ristorante di ricerca; non ci si deve attendere di essere folgorati, ma la cucina è più che corretta e lavora bene alcune eccellenze del territorio ascolano.
Se dobbiamo indicare degli aspetti complessivamente migliorabili, diremmoche
il cestino del pane trascurabile, che la carta dei vini è migliorabile e che sarebbe meglio eveitare una lieve ridondanza negli elementi usati nella degustazione. Sfumature che nella prossima visita siamo sicuri avranno già avuto rimedio. Quando c’è passione e capacità il commensale percepisce subito di aver beccato il posto giusto.
Entratina: cocktail di panzanella.
IMG_0099[1]L’unica portata sballata dell’intera degustazione. L’idea è simpatica, centrigufare tutti gli elementi di una panzanella: sedano, cipolla,  pomodoro, basilico, olio e utilizzare del pane raffermo imbevuto nell’aceto per dare croccantezza. Peccato per l’aceto talmente forte da squilibrare il palato. Mangiamo un po’ di pane e andiamo avanti.
L’arrosto di lingua con radicchio, cheddar e salsa di mela rosa dei sibillini ci fa fare subito pace con la cucina che ci serve un piatto impeccabile dal gusto rotondo e rassicurante in cui il formaggio, di ottima qualità, gioca un ruolo importante, senza prevalere sulla carne.
IMG_0101[1]Appena più elaborato il mini burger dell’osteria.
IMG_0105[1]Il pane fatto dallo chef è buono e il gioco di equilibri tra la sapidità della pancetta e la salsa alla mela rosa è  riuscita, aiutata anche dalla presenza di alcuni frammenti di castagna nell’impasto della carne.
Molto maschio il primo piatto:IMG_0110[1]conchiglioni Verrigni con fonduta di porri, fagioli borlotti e guanciale. Piatto invernale che gioca sull’idea della pasta e fagioli, ottenendo un risultato di buona piacevolezza.
IMG_0113[1]L’anatra con passata di cannellini e patate al forno è un buon piatto. L’animale è buono e la cottura è al giusto rosa. La pelle è forse eccessivamente coriacea e manca della sua consueta untuosità, ma ci piace. L’accompagnamento è equilibrato e, tutto sommato, pertinente.
Prima di passare ai dolci non possiamo non attingere alla selezione dei formaggi di Raimondo (a breve una scheda tutta dedicata a lui!).
IMG_0107[1]Mangiamo, in fila, pecorino stagionato in fossa Beltrami, stilton e un vaccino di casa Occelli.
IMG_0115[1]Accompagnati da un sorprendente rosso piceno superiore da uve biologiche Fiorano.
La zuppa inglese che chiude la cena è scomposta come ci si potrebbe attendere, ma la presentazione dovrebbe essere maggiormente curata.
IMG_0116Lo strudel con gelato (mi pare) alla vaniglia viene qui presentato con una frolla in quantità esigua, lasciando prevalere il sapore monotono della mela cotta.
Nel complesso, l’obiettivo che si è prefissato lo chef Daniele Citeroni Maurizi potrebbe persino spingersi un po’ oltre, ma ha già centrato l’obiettivo: la sua idea di cucina è chiara e, per quanto possa contare il mio parere, appopriata all’ambiente e al contesto cittadino. Bravi!

Degustazione euro 25, alla carta euro 35/40

OSTERIA OPHIS
C.so Serpente Aureo, 54/B – 63073 Offida (AP)
http://www.osteriaophis.com/

6 thoughts on “Osteria Ophis – Offida (AP) – Più Ophis meno chiacchiere

  1. se nella tua prossima recensione vedo un altra zuppa inglese giuro non ti leggo più !!!!
    a proposito Tito non gettare i tuoi soldi in questi posti…. ti aspetta Niko… ma quando ci onori del tuo primo 19???

    • Non bisogna essere severi con Ophis, è un psto in cui si mangia bene. C’è passione e lo si vede nelle materie prime di tutto rispetto e nelle piccole attenzioni rivolte al commensale, Onestà in cucina e nel conto. No, a me è piaciuto ed un’osteria che consiglio. Certo, Parini è un altro paio di maniche, ma nella recensione mi pare di averlo spiegato chiaramente.

  2. Si penso anche io che Ophis sia un osteria non male l o conosciuta anni fa e non mi è dispiaciuta affatto, io naturalmente scherzo e sono felice che tu faccia conoscere anche realtà piccole e serie come queste … un osteria di famiglia che sa il fatto suo … ovviamente sforniti di tecnica e di pensiero ma non sono sforniti di buon senso e alla fine un pranzo qui è sempre un piacere …
    Certo che Parini è un altra cosa e non per questo non cambierei alcuni piatti del più celebre cuoco italiani (forse un po troppo gofiato a mio, e non solo mio, avviso) con alcuni del nostro buon cuoco di Offida!!

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