Vincenzo Donnarumma: l’Italia spiegata ai brasiliani

IMG_20140409_123746442_HDRAd Aprile ho visitato San Paolo, una megalopoli che un europeo fatica ad immaginare e a capire. Un territorio senza centri, senza piazze, senza monumenti. Una sensazione costante di fluidità e immaterialità. Un luogo che probabilmente esemplifica l’idea di terzo paesaggio di Gilles Clément: spazio di fioriture spontanee, casuali, che avvengono per la potenza creatrice della circostanza e senza l’intervento volontario dell’uomo. Né pubblico né privato ma una dimensione intermedia difficilmente imprigionabile nelle nostre categorie. Pr,obabilmente è con la stessa spontaneità che la vita ha condotto Vincezo Donnarumma in questo mondo e lo ha fatto accasare al Caffè Ristoro Casa das Rosas.

foto(3)Il luogo è splendido, incastonato nell’avenida paulista e quindi al centro della vita culturale ed economica della città, ma non certo bello come i luoghi odorosi, colorati e festivi della Campania da cui Vincenzo proviene. Eppure, senza farsi condizionare dalle inevitabili difficoltà di ambientamento, questo ambasciatore della cucina italiana in Brasile ha avviato un locale che fa onore al nostro paese. Non uno di quei posti in viene simulata in maniera grossolana una cucina italiana che in realtà non esiste, ma un luogo vero e sincero, in cui la cucina italiana fa i conti con un pubblico che (gradualmente) va iniziato ai sapori e agli odori del mediterraneo.
Vincenzo usa pasta di qualità, materie prime il più possibile selezionate e propone una cucina intelligente e ben fatta che regala piaceri veri. Da lui ho mangiato di tutto, iniziando dal buffet, per un pranzo rapido ma di buon livello
IMG_20140407_123615326_HDRin cui svettavano degli ottimi ravioli ricotta e pomodoro e un filet mignon fatto con mano ispirata.
foto(6)Ma ho anche assaggiato i suoi spaghetti Gentile ai frutti di mare
foto(5)e i suoi pesci
fotosempre con grandi risultati, grazie ad una buona tecnica e al grande sentimento che mette nel lavoro.
L’ho visto chiedere a delle clienti se preferivano la pasta al dente o ben cotta, perché a San Paolo non vige il dogma della masticabilià della pasta. Questi sapienti conoscitori del piacere preferiscono cotture morbide, consistenze più tenui e chi siamo noi per imporre un gusto del tutto arbitrario?
foto(1)La sfogliatella finale è immancabile e ti lascia andare via dalla Casa das Rosas con il sorriso in volto, voglioso di tornare ancora e ancora, perché in una città senza riferimenti istituzionali l’unico modo per orientarsi sono le emozioni, quelle che un grande italiano come Vincenzo Donnarumma è in grado di farci vivere.

Caffè Ristoro Casa das Rosas.

Avenida paulista n.37, Sao Paulo

 

 

2 thoughts on “Vincenzo Donnarumma: l’Italia spiegata ai brasiliani

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