Osteria di Monteverde – Romanità dal volto umano

Voto 13

La proposta gastronomica della capitale è imbarazzante. Mangiare decentemente è per molti una missione impossibile a meno che non si disponga di cospicue fortune da dissipare in tavole il cui prestigio è salatissimo. Se si hanno degli ospiti, perlopiù francesi, che giudicano le mani della propria moglie le più gentili di boulevard Saint-Germanin (ci siamo capiti?) occorre rimboccarsi le maniche per scovare un posto all’altezza, o quantomeno evitare le brutte figure.
Per quanto premesso, ogni opzione circostante l’Accademia dei  Lincei è prudentemente scartata, perché, come mi fa notare il buon Tarquinetti, “oramai a trastevere ci sono solo americani”, forse anche quelli che hanno comprato “a romaaaa”. Mi affido allora al vociare della blogosfera e riservo per otto all’Osteria di Monteverde. Continua a leggere
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